Blog - Chiesa Evangelica Battista di Civitavecchia

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Nove ragioni per le quali il coro è importante

Mi piace il coro e penso che una chiesa senza un coro mancherebbe di qualcosa di importante. Non dico che ciascuna chiesa debba averne per forza uno (io, infatti, frequento una chiesa che non ce l’ha), ma credo veramente all’importanza di avere un coro. Ecco perché:
Chuck Lawless | 14/4/2018

Fede e conoscenza

L’altro giorno ero in una caffetteria in montagna, seduto vicino al bancone quando entrò un ragazzo sui ventˊanni che indossava una maglietta con dei disegni e aveva una lunga coda di cavallo. Potei orecchiare la sua conversazione con la barista. Venne fuori che lei frequentava una università Cristiana e lui chiaramente non approvava. “Includono religione in tutte le materie” –domandò – “Anche nelle materie scientifiche? E come è possibile che funzioni?”
| 4/2/2018

Le parole sono importanti: recuperare il discorso pulito in una cultura di profanità

In un articolo online del 2014 sulle imprecazioni, si legge che l’imprecare sta diventando un luogo comune. In televisione, nei libri e nella conversazione quotidiana, il linguaggio volgare sta diventando normale. Spiega che questo tipo di espressione maleducata che ascoltiamo e leggiamo quasi non esisteva nei libri pubblicati tra il 1820 e la metà del 20° secolo. Poi, intorno al 1960 il linguaggio volgare ha avuto un drastico rialzo nella popolarità. Inoltre, la musica popolare, una volta zona proibita al più piccolo accenno di volgarità, è diventato tanto aperto al linguaggio colorito che espressioni volgari si trovano anche nei nomi dei gruppi musicali.
Jon Payne | 17/11/2017

La logica della grazia

Non sono pochi coloro che pensano che tutte le religioni dovrebbero sparire. Sarebbero infatti le responsabili di innumerevoli atrocità, guerre e odi accesi da generazioni. L'ateismo ha come uno dei suoi argomenti principali precisamente questa idea, e il fatto che l'elemento religioso sia attualmente presente in tutta una serie di conflitti armati sembrerebbe dargli ragione. E' necessario chiedersi se tutti costoro sono nel giusto, se in fin dei conti il cristianesimo e l'islam, per esempio, non siano in fondo la stessa cosa.
Pérez Ranchal | 8/9/2017

L'inferno, esiste ancora?

Nell’udienza papale di mercoledì 28 luglio 1999, l’allora papa Giovanni Paolo II (ora San Giovanni Paolo II) parlò dell’inferno. Ricordo le polemiche che le sue parole causarono. I mezzi di comunicazione, così affezionati al sensazionalismo – perfino quelli specializzati in temi religiosi – annunciarono ai quattro venti titoli come: “L’inferno non esiste e, se esiste, è vuoto!”. Parliamo di ormai 15 anni fa; lo ricordo bene perché allora ero Rettore del Seminario Teologico Battista Internazionale di Cali, Colombia (oggi Fondazione Battista Internazionale) e gli studenti, avidi di polemiche, fecero della notizia il tema di discussione obbligata in ogni classe.
Harold Segura C. | 20/3/2017

Vivere per grazia

Non sono pochi coloro che pensano che tutte le religioni dovrebbero sparire. Sarebbero infatti le responsabili di innumerevoli atrocità, guerre e odi accesi da generazioni. L'ateismo ha come uno dei suoi argomenti principali precisamente questa idea, e il fatto che l'elemento religioso sia attualmente presente in tutta una serie di conflitti armati sembrerebbe dargli ragione. E' necessario chiedersi se tutti costoro sono nel giusto, se in fin dei conti il cristianesimo e l'islam, per esempio, non siano in fondo la stessa cosa.
Pérez Ranchal | 6/2/2017

Dio non ha tutto sotto controllo

Un teologo battista che ha trascorso un quarto di secolo a riformulare la dottrina Cristiana della Provvidenza dice che la maggior parte della tradizionale teologia sul male, la sofferenza e la bontà di Dio è sbagliata.
“Nel 21° secolo viviamo ancora con una visione di Dio nel suo rapporto col mondo che fu elaborata nel periodo patristico e riconfermata nella Riforma Protestante. Questa ha caratterizzato la vita della chiesa nel XVIII, XIX e per la maggior parte del XX secolo”. Così si è espresso E. Frank Tupper, professore emerito di teologia alla Wake Forest University School of Divinity in una trasmissione via podcast.
Bob Allen | 15/1/2017

La sindrome degli amici di Giobbe

C’è una canzone di Joan Manuel Serrat che inizia con i seguenti versi: “Di tanto in tanto la vita ci bacia sulle labbra e a colori si apre come un atlante, ci porta in giro per le strade in volo, e ci sentiamo in buone mani.”
E finisce dicendo:"Di tanto in tanto la vita ci fa uno scherzo e ci risvegliamo senza sapere cosa succede, succhiando un bastoncino seduti su una zucca."
Joana Ortega Raya | 6/1/2017
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