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I dieci errori che commettono gli atei

Chiesa Evangelica Battista di Civitavecchia
Pubblicato da in Ateismo ·
Tags: AteismoAgnosticismo
Studio gli atei, gli agnostici e vari altri tipi di non credenti da molto tempo. Ho letto anche la maggior parte dei libri contro la religione pubblicati da quando Sam Harris ha dato il calcio d’inizio con “La Fine della Fede”.
E devo dire che ho alcune critiche da fare ai fratelli e sorelle che negano l’esistenza di Dio.
O forse, solo alcuni appunti.
Perché se si pensa veramente che la visione del mondo laica è superiore o perlomeno più razionale di quella religiosa e se si pensa veramente che il mondo sarebbe un posto migliore senza entità soprannaturali, orribili demoni e paffuti cherubini, io proporrei un piccolo autoesame.
Alcuni di voi fanno degli errori gravi.

Eccoli:

Insistere che la scienza può rispondere ad ogni cosa.
Quando i vostri parenti battezzati pongono domande del tipo: “Come è nato l’universo?” oppure “Che cosa ha causato il Big Bang” o “Perché c’è qualcosa invece di niente?” non insistete che la scienza ha la risposta. Perché essa può non averla mai, questa risposta. È molto più semplice dire che noi non conosciamo tutto e infatti potremmo non saperlo mai. Ci sarà sempre qualche mistero. Limitatevi a dire: “Si, è un vero enigma, nessuno conosce la risposta”. Ma siccome non conosciamo le risposte a tutto, ciò non significa che accettiamo automaticamente la sola possibilità già pronta.

Condannare tutta la religione piuttosto che i suoi aspetti negativi.
La religione è una costruzione umana. È una costruzione sociale, deriva dalla cultura dell’uomo. E, per questo, essa contiene, riflette o rivela inevitabilmente tutto ciò che si situa all’interno dell’umanità: il bene e il male. È come qualunque altra espressione della civiltà umana: qualche parte di essa è nobile e illuminante, molta parte di essa è senza senso e persino pericolosa. Ma condannarla in toto come nociva significa porsi in una posizione di totale rifiuto.

Condannare la Bibbia come un libro sciagurato e sciocco
piuttosto che vederlo come pieno di cose buone e ispirate. La Bibbia è stata scritta dagli uomini. Da quel punto di vista l’evidenza è chiara. E come nel punto 2, dato che è una creazione umana, significa che non è tutta buona o tutta cattiva, ma è entrambe le cose. Il suo contenuto può essere perfettamente assurdo, esplicitamente non-scientifico, razzista e sessista fino all’imbarazzo, per non dire penosamente noioso.  Ma essa contiene anche brillanti intuizioni sulla condizione umana, storie divertenti per bambini, e impetuosa poesia. Essa contiene anche solenni tratti di sfrenato scetticismo e di angoscia esistenziale, come per esempio nell’Ecclesiaste.

Non capire ed apprezzare la “cultura religiosa”.
Ci sono milioni di persone al mondo che sono parte di una “cultura religiosa”, ma non credono negli insegnamenti teologici. Vanno in chiesa, osservano i comandamenti, identificano se stessi con una tradizione religiosa, ma nel profondo sono fondamentalmente atei, agnostici o scettici. Perché continuano ad essere religiosi? Perché a loro piace.  A loro piacciono le tradizioni, gli inni, i rituali, la comunità. Queste persone dovrebbero essere da voi considerate alleati non nemici. Ogni volta che condanniamo la loro religiosità come idiozia o malvagità li allontaniamo. La religione non è faccenda da dividere le cose in bianco o nero. Né lo è la laicità. Nel mondo ci sono molte sfumature di grigio. Abbiate a che fare con esse e apprezzatele.

Criticare Dio come cattivo, malvagio e immorale.
Non c’è motivo di criticare una divinità che non esiste. Non c’è bisogno di catalogare gli orrori, le ipocrisie, la tendenza genocida di un dio immaginario. La ragione per cui non crediamo in Dio è semplice: mancanza di prove. Tutto qui. Restate concentrati.

Concentrarsi sugli argomenti contro l’esistenza di Dio piuttosto che lavorare per rendere il mondo migliore e più giusto.
Le persone che credono in cose irrazionali difficilmente cambieranno opinione ascoltando argomenti razionali. E tuttavia, gli atei impiegano parecchia energia per costruire argomenti filosofici, scientifici e logici contro l’esistenza di Dio. Pensate che questo cambierà le opinioni della gente? Forse, ma solo raramente. Ciò che veramente abbassa i livelli di religiosità è vivere in una società dove la vita è decente e sicura. Quando la gente ha abbastanza da mangiare, una casa, cure mediche, servizi per gli anziani e i bambini, un impiego, pace e democrazia, allora la religione comincia a perdere la sua presa.

Discutere di morale in astratto.
Non fatevi coinvolgere in argomenti tipo “Saremmo più buoni senza Dio? Non cercate di convincere i credenti che la morale laica è più razionale e persino più morale. Piuttosto insistete nel sostenere che la moralità è rivelata e mostrata attraverso i fatti e le azioni umane. Possiamo tranquillamente notare che i paesi e gli stati meno religiosi sono generalmente più morali, pacifici e umani, mentre i paesi e gli stati più religiosi hanno problemi sociali, di criminalità e di corruzione. Fine della discussione.

Non avere più bambini.
L’evidenza sociologica è chiara: genitori credenti tendono ad avere figli credenti e genitori non credenti tendono ad avere figli non credenti. Il dato demografico non presenta ambiguità: genitori credenti hanno più figli dei non credenti e i fondamentalisti hanno più figli di tutti. Le società altamente religiose tendono ad avere il più alto tasso di natalità, mentre le nazioni più secolarizzate hanno il tasso di natalità più bassi. Perciò, se volete un mondo senza Dio, datevi da fare.

Fare sempre liste delle dieci cose più importanti.
È nello stile “Vecchio Testamento”.  Facciamo, invece, liste di nove. Nove è divisibile per tre. E tre, dicono, è un numero magico.

(Traduzione dall'inglese di Anna Luisa Contu) HOME







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